TREVISO VIAGGIO DANTESCO

Inaugurata sabato 18 dicembre la mostra “Treviso Viaggio Dantesco”, organizzata dal Comune di Treviso in collaborazione con Oderzo Cultura e il Comune di Oderzo.

Un’esposizione suggestiva, dedicata al Sommo Poeta per celebrare i 700 anni dalla sua morte.

 

La mostra si articola in due sedi: Museo Luigi Bailo a Treviso e Pinacoteca Alberto Martini a Oderzo.

34 le tavole di Alberto Martini, prestate da Oderzo Cultura al Comune di Treviso, che saranno esposte al Museo Bailo fino al 27 marzo 2022.

E se a Treviso Martini dialoga con altri grandi artisti, quali Tono Zancanaro, Romano Abate e il giapponese Go Nagai, a Oderzo il pubblico potrà ammirare “una mostra nella mostra”, allestita nel percorso espositivo della Pinacoteca Alberto Martini, arricchita per l’occasione anche da un’installazione multimediale che anima le cantiche albertomartiniane.

Guarda il servizio di Antenna3> Viaggio Dantesco

Guarda il servizio del TGR Veneto, dedicato alla sezione opitergina della mostra (dal minuto 15)> Martini e la Commedia

 

Sede
PINACOTECA ALBERTO MARTINI – Palazzo Foscolo, Via Garibaldi 65 Oderzo

Orari

Orari festività natalizie: leggi qui.

Dal 10 gennaio:
Da martedì a venerdì 9.30 – 13.00 / 14.00 – 17.00
sabato 9.30 – 12.30 / 14.00 – 19.00
domenica 14.00 – 19.00

Biglietto:
Incluso nel biglietto d’ingresso al Polo museale (intero 6 euro – ridotto 4 euro)

Informazioni:
fondazione@oderzocultura.it / tel. 0422/718013


Sede
MUSEO LUIGI BAILO – Borgo Cavour 24 Treviso

Orari:

Da martedì a domenica 10.00 – 18.00
Per gli orari delle festività natalizie, consultare il sito: Musei Civici di Treviso.

Info:
Musei Civici di Treviso

 

LA MOSTRA

Treviso Viaggio Dantesco

Nell’attesa dell’apertura del Grande Bailo, prevista per il 20 maggio 2022, i Musei Civici di Treviso con l’Assessorato alla Cultura offrono un originale omaggio a una delle maggiori personalità italiane di ogni tempo, Dante Alighieri: dal 18 dicembre 2021 aprirà al Bailo la mostra dedicata al Sommo Poeta, messa a punto da Biblioteca e Musei Civici di Treviso, con la collaborazione del Comune di Oderzo e di Fondazione Oderzo Cultura, nell’ottica di consolidare e incentivare la promozione culturale sul territorio extracomunale.

“Chi vive nel sogno è un essere superiore, chi vive nella realtà, uno schiavo infelice. Dante fu certamente il maggior poeta del sogno della vita, del sonno e della morte”. Così scriveva Alberto Martini, uno dei protagonisti della rassegna divisa nelle due sedi (Treviso e Oderzo) e in quattro sezioni, per il quale quello di Dante è un verbo imprescindibile, che rende proprio tramite lo scenario del sonno e del sogno. A Treviso, nell’Inferno, le sue raffinatissime e lunari illustrazioni si confrontano con il segno ampio e denso delle chine di Tono Zancanaro.

A fare da ponte tra le due visioni è il giapponese Go Nagai, con una selezione di lavori dalla sua sorprendente Divina Commedia, figlia di un Oriente moderno e animato, abbeveratosi alle fonti romantiche dell’Ottocento europeo.

La scultura infernale di Romano Abate irrompe nella Cantica opponendo alle levità dei segni grafici, la fisicità di una materia primordiale, consunta  tanto da divenire levigata: Lucifero, monco ed eruttante anime, angelo ribelle per eccellenza fatto di legno, buio e mistero, giace così conficcato a terra con le ali spezzate. Il Purgatorio è quasi un monolito, istoriato da scabri sentieri, cicatrici variamente tracciate a suggerire cammini ciclici ed estenuanti, qua e là punteggiati da una rada e sofferta vegetazione lungo i quali transitano le anime illustrate dai mobili fili di inchiostro dello sgargiante Purgatorio del terzo autore, Tono Zancanaro: è una dimensione vagamente eterea, la loro, ingentilita da piante rigogliose che tutto avvincono, trasformando.  Anche Alberto Martini nel suo Purgatorio alterna al buio della china, che puntualmente tutto contiene, il fondo chiaro sul quale il segno perfetto è ora inteso a sottolineare  atmosfere sempre più distaccate e rarefatte. Nel Paradiso la Vergine di Abate è una scultura ieratica,  evocativa di una misteriosa e medievale memoria ma anche una donna del nostro tempo. Intorno, azzurri e bianchi delicatissimi caratterizzano i guazzi paradisiaci di Tono Zancanaro, la cui fiducia nella natura umana si mostra in tutta la sua evidenza. Martini risponde con le sue oniriche e luminose geometrie celesti,  virate  sempre più verso la sola luce,  vera protagonista di una lettura progressivamente sempre più astraente e simbolica del  paradiso dantesco.

E se a Treviso la “ritrascrizione visiva”  del Poema da parte di Martini si confronta con quella di altri importanti interpreti  del Novecento, a Oderzo, presso la Pinacoteca intitolatagli, nella sezione dedicata si rileggerà il percorso permanente ​dantesco  dell’artista anche alla luce di una selezione delle sue opere fondamentali realizzate nel 1901 per l’editore Alinari, in dialogo con la grande, immersiva ed emozionante animazione multimediale dantesca ​tratta dai suoi lavori degli Anni Trenta e Quaranta sottolineati dalla musica del Maestro Maurizio Baglini.

Il secondo polo trevigiano del “Viaggio Dantesco” è dedicato a “Dante e Treviso” con la preziosa selezione di opere dantesche, tesori, per la gran parte, della Biblioteca e del Museo Civico, ma anche proveniente da privati collezionisti. Si tratta di manoscritti, edizioni antiche, disegni e fotografie, opere su tela che accompagneranno il visitatore in un percorso costruito sulle testimonianze più significative del poeta a Treviso.

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