Maggio Archeologico Opitergino 2009

giovedì 14 maggio 2009, ore 18.00
Museo Archeologico Eno Bellis
inaugurazione mostra
"IL SEGRETO DEL POZZO. Aspetti di vita quotidiana dai pozzi romani di Oderzo"

IL SEGRETO DEL POZZO. Aspetti di vita quotidiana dai pozzi romani di Oderzo
Periodo: dal 15 maggio al 13 dicembre 2009
Inaugurazione: giovedì 14 maggio 2009, ore 18.00
Orario: dal mercoledì al sabato ore 9.00-12.00; 14.30-18.00
domenica ore 15.00-18.00 (invernale) / ore 16.00-19.00 (estivo)
ingresso: compreso nel biglietto del Museo
a cura di: Francesca Ferrarini, Giovanna Sandrini

I pozzi romani costituiscono una testimonianza delle diverse epoche storiche. La mostra opitergina nasce dalla volontà di rendere fruibili al grande pubblico una scelta degli oggetti rinvenuti all'interno dei pozzi, materiali mai esposti prima d'ora e in alcuni casi di notevole pregio. In questo modo i visitatori potranno arricchire le proprie conoscenze riguardo all' antica Oderzo e apprezzarne ancor più l'illustre passato.

Negli anni 1988 e 1989, durante una campagna di scavi effettuata sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto, nella persona della dott.ssa Margherita Tirelli, vennero rinvenuti a Oderzo alcuni pozzi d'età romana.
Gli scavi in questione riguardarono l'area di via dei Mosaici, nel fondo Parpinelli, e l'area della Cantina Sociale di via Dalmazia. Le indagini effettuate, oltre a riportare in luce due contesti d'età romana di particolare importanza, tanto che in ambedue i casi si sono avute delle musealizzazioni in situ dei resti rinvenuti, restituirono cinque pozzi nell'area Parpinelli e un pozzo nella Cantina Sociale. Gli scavi e parte dei materiali rinvenuti, una volta studiati e restaurati, furono pubblicati nella collana "Quaderni di Archeologia del Veneto" (anni 1988 e 1990); una tesi di laurea e una successiva pubblicazione approfondirono invece gli aspetti legati ai reperti vegetali e faunistici rinvenuti in tali strutture.


Gli oggetti esposti ben documentano aspetti della vita quotidiana nei secoli cui si riferiscono. Per meglio comprendere tutti gli aspetti relativi agli oggetti e alle strutture in cui furono rinvenuti, l'allestimento prevede un ricco apparato illustrativo costituito da disegni, fotografie, ricostruzioni.
I dati sui reperti vegetali e osteologici aiutano a ricostruire l'ambiente, il paesaggio romano, in cui i pozzi e le strutture abitative ad essi connesse erano inseriti. Le analisi sulla fauna domestica offrono invece un interessante spaccato di vita quotidiana, rivelandoci quali fossero le carni più apprezzate da chi sfruttò le riserve d'acqua del pozzo.
Alle vetrine con i reperti si aggiungono infine ricostruzioni in scala reale dei pozzi esaminati, per dar modo al visitatore di capire anche con esempi pratici come fossero realizzate tali costruzioni.



ll Maggio Archeologico Opitergino, giunto quest'anno alla settima edizione, propone un evento speciale in occasione dei 10 anni della riapertura del Museo nella sede attuale.
Viene presentata l'esposizione temporanea "Il segreto del pozzo. Aspetti di vita quotidiana dai pozzi romani di Oderzo", che renderà visibili oggetti mai esposti prima d'ora.


Protagonisti saranno il Museo e le Aree Archeologiche, visitabili anche in orario serale con accesso gratuito e percorso guidato a cura dell'Associazione Athena.
La caccia al tesoro "Il tesoro nel pozzo", a cura di Studio D Friuli, vedrà impegnati bambini e adulti in un avvincente viaggio nel tempo.

Programma

Domenica 3 maggio
Foro Romano, ore 15.30
percorso guidato alle Aree Archeologiche e Museo
Associazione Athena

Venerdì 8 maggio
Museo Archeologico, ore 20.45
conferenza "Intra puteos. Lo scavi di pozzi romani a Oderzo"
Giovanna Maria Sandrini

Domenica 10 maggio
Museo Archeologico ore 15.30
caccia al tesoro per famiglie. Bambini e adulti impegnati alla ricerca de "Il tesoro nel pozzo". Studio D Friuli.

Giovedì 14 maggio
Museo Archeologico, ore 18.00
inaugurazione esposizione "Il segreto del pozzo. Aspetti di vita quotidiana dai pozzi romani di Oderzo".
La mostra rimane aperta fino al 13 dicembre, all'interno degli orari del Museo Archeologico Eno Bellis

eventi sostenuti e promossi dalla Fondazione Oderzo Cultura
in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto e l'Associazione Athena
Progetto e coordinamento Francesca Ferrarini

con il sostegno di:
Setten Costruzioni
Malvestio Diego
Banca di Monastier e del Sile
L'EdileCeramica